La parrocchia di Fossone

Parrocchia “Cuore Immacolato di Maria Santissima” in FossoneCarrara.

chiesa fossone
Questa parrocchia  è stata istituita nel  1957 dall’allora vescovo di Apuania  Mons. Carlo Boiardi accorpando i territori  periferici delle parrocchie di Fontia ed Avenza allora confinanti proprio nella località di Fossone ed è attualmente retta dal parroco don Andrea Forni.

La sua istituzione è stata fortemente voluta dal d. Dario  Fazzi, allora Parroco di  “Fontia” che era consapevole che  il paese di Fossone, che stava crescendo  in popolazione, aveva bisogno di un luogo di culto e  di pastorale prossimo  alle persone, poiché si era reso conto del disagio che  i “fossonesi” incontravano nel recarsi alle celebrazioni a Fontia , che dista  qualche chilometro e che allora era raggiungibile  da Fossone solo con mulattiera o sentiero, ed era consapevole che , in ogni caso,   la gente di Fossone era penalizzata nella pastorale parrocchiale.

Lo stesso Don Dario, coinvolgendo la popolazione, volle e partecipò, anche materialmente, alla costruzione della chiesa.

La parrocchia fu dedicata al “Cuore Immacolato di Maria Santissima” dal vescovo Carlo Boiardi il 26 agosto 1967 al termine di una importante  ”Missione Parrocchiale”.

Negli anni 60, grazie all’opera instancabile del suo primo parroco, D. Antonio Pianini,  la parrocchia fu centro non solo di pastorale , ma anche di promozione umana per  il piccolo e periferico paese di Fossone, fino ad allora poco considerato anche dalle autorità civili.

Nello stesso tempo  la parrocchia  si dotò dell’oratorio parrocchiale che a tutt’oggi è uno dei  pochi,  se non l’unico,  luogo di aggregazione per i ragazzi ed i giovani del paese.

Fossone: periferia in provincia di Massa – Carrara sul confine con la Liguria.

Fossone è situato ai piedi del monte di Santa Lucia ed è così chiamato per il fosso che dalla collina di Santa Lucia attraversa la piana del paese per poi finire in mare.
Il monte Santa Lucia prende questo nome perché sul lato della collina sorge il santuario di Santa Lucia.

Le strade del paese sono: via Fossone basso; via Pelucara, che prima del 1960 era un canale aperto;  via Cavaiola, dove c’è la Parrocchia “Cuore immacolato di Maria”.
Fossone e stato sotto Fontia come parrocchia fino al 1953, dal 1953 al 1958 il parroco fu don Dario Fazzi. Proseguendo, troviamo Villa Lazzoni.
La villa fu edificata dal conte Giulio Lazzoni nei primi decenni del Settecento: una data posta sopra l’ingresso principale ricorda l’avvenuta trasformazione di un edificio precedente.
Nel 1934 la proprietà pervenne al conte Della Torre: Villa Lazzoni è uno dei complessi più interessanti della Lunigiana, in quanto rappresenta la tipica villa pedemontana, con l’asse agrario segnato da grandi alberi che taglia la pianura fino alla vecchia Aurelia: questa direzione trova riscontro anche oltre il tracciato stradale con l’allineamento del Fosso Canale, struttura fondamentale della bonifica della zona paludosa a sudest della Parmignola. Questo torrente, oggi, segna il confine fra la Regione Toscana e la Liguria come all’epoca segnava quello fra la Repubblica di Genova e il Ducato di Massa.
Inoltre, troviamo via Pometo; via Monteverde; via Bolfano, che nasce da via Cavaiola e arriva fino ad Anderlino (inglese Underline), un tempo chiamata via Fonda; via Fosdinovo, via Fossone alto, così chiamata perchè collegava la parte bassa del paese a quella alta. Recentemente, dopo la copertura del canale, la via che arriva alle scuole elementari del paese, ed era in realtà chiamata dagli abitanti “il Canalone”, è diventata via Monteverde; lì c’era, anticamente, un viottolo molto stretto che la collegava ad una stradina che, a sua volta, conduceva a via Fossone alto. Un’altra strada, via Roccatagliata, che da Monteverde va al confine con la Liguria, tagliando per Fossone alto, un tempo era una mulattiera che collegava Fossone a Ortonovo.
Fossone è stato costruito in maggioranza da abitanti di Fontia e di Castelpoggio.
Le prime case a Fossone Basso furono costruite tra il 1870 e il 1880.
All’incirca quarant’anni fa Fossone aveva molti negozi per essere un paese; io stesso ricordo le parole di una persona che veniva da un paese molto lontano che affermava di non aver mai visto un paese con tanti negozi, e parliamo del ‘74.
Oggi i servizi al pubblico a Fossone si sono ridotti: solo due bar, un circolo, un negozio di un alimentari, un piccolo supermercato, un’edicola, una farmacia, una parrucchiera, una falegnameria, una carrozzeria, un autosalone, due bed and breakfast, un circolo ricreativo.

Fossone è situato in una posizione geograficamente felice, visto che, con poco più di mezz’ora, si va dalla Versilia alle Cinque terre, in pochi minuti si è al mare, e con meno di un’ ora si ragiunge la neve.

Fossone alto

Fossone alto e Santa Lucia sono poco conosciuti dalla popolazione che vive nei loro dintorni.
Tra il 1560 e il 1620 venne costruita una strada di ciottolato che collegava Fossone a Santa Lucia. La datazione si desume da una Madonnina custodita in una nicchia nella recinzione di una casa a Fossone alto datata 1620.
Seguendo la strada, a poche centinaia di metri si trova via Piana.

Proseguendo per la mulattiera si trova un’altra Madonna, sempre dentro a una maestà molto antica.
Le prime case ai piedi del monte di Santa Lucia vennero costruite tra il 1600 e il 170: si possono vedere ancora i resti di case con due o tre vani, ormai abbandonate e diroccate.

Tra Fossone alto e Santa Lucia ci sono molti ulivi che, fino al 1950, erano coltivati e curati dalla gente del posto e rappresentavano una fonte di ricchezza, ma ormai il 70% dei terreni è abbandonato.

Veniamo al celebre santuario di Santa Lucia: il monte è situato a circa 400 metri sul livello del mare, ed è formato a terrazze. Da lì si possono ammirare da un lato le Alpi Apuane e dall’altro la Piana di luni, Avenza, e la foce del fiume Magra.
A metà percorso della mulattiera c’è il giuncar così chiamato perchè vi crescono molti giunchi e c’è una sorgente d’aqua. La strada di sassi era stata costruita per il trasporto delle risorse dalla pianura al monte con muli e cavalli e veniva utilizzata da molte persone dell’epoca per scendere nella parte bassa e per recarsi a lavorare.
La posizione tra Fossone alto e Santa Lucia è splendida e incantevole per chi è amante della natura e della pace; basti pensare che nelle giornate di sole la primavera viene in anticipo di circa due mesi, e la temperatura è almeno 3°C piu alta che a Fossone basso, mentre l’umidità è quasi inesistente. Per queste felici condizioni microclimatiche, tra la fine di gennaio e i primi di febbraio tutto comincia a fiorire. Per questi motivi da Fossone alto a Fossone basso troviamo due ambienti diversi per clima e umidità, sembra strano, ma è proprio così; ve lo può confermare, dopo ventitre anni, chi ci ha vissuto e tuttora vi abita.

Da Fossone alto a Santa Lucia

Da Fossone alto a Santa Lucia puoi vedere la natura in ogni suo aspetto rendendoti consapevole del miracolo che Dio è riuscito a creare.
Prendendo la mulattiera ci si incammina verso Santa Lucia, più si sale e più il panorama diventa più bello; basta solo un po’ di fantasia per diventare consapevoli del posto dove si sta passeggiando e  quando si arriva nei pressi di Santa Lucia il panorama è veramente meraviglioso. Guardando il mare sembra di tenere il mondo nel palmo della mano. Nelle giornate di sole, se non c’è foschia, si può allungare lo sguardo fino a Livorno e alla Gorgona.

Dove il sole non tramonta mai

A te, mia amata Santa Lucia, non passa un giorno ch’io non possa fare a meno di guardare in alto, e guardando la cima del monte, lì vedo te, Santa Lucia.
Immersa in un verde stupendo, io sono ai piedi del monte a due passi da te.
Qua sono arrivato a comprendere che gelosia, egoismo, possessività e attaccamento mi hanno tenuto in prigione per molto tempo, ma un giorno è arrivata la morte di queste illusioni, perchè erano loro a porre le condizioni; e allora ho trovato solo libertà e amore. Mentre cammino sul monte, mi avvicino sempre di più a te, Santa Lucia.
Mi fermo un attimo e mi guardo intorno; vedo tanto verde e un panorama stupendo, e l’azzurro del mare, e, in un attimo, divento consapevole che non ho più nulla da cercare. Camminando, sono arrivato a Santa Lucia, e in un attimo, proprio qui, a Santa Lucia, sono diventato consapevole che l’amore che l’uomo cerca, e si dà tanto da fare per trovare, questo amore io qua sono riuscito a trovarlo.
Un amore non personale, che va al di là delle parole.
Qua, immerso nel verde, accanto a te, Santa Lucia, qua divento consapevole che la natura è bella come una stella ed è un patrimonio da salvare e da amare. Sento che si alza il vento e si avvicina la sera, da qui vedo un mondo lontano, qui c’è solo pace e silenzio. Scendo dal monte perchè cala la sera, ma poi mi fermo, mi volto indietro e guardo il monte di Santa Lucia, e sento un po’ di nostalgia; ripenso a questo posto stupendo, unico e magico.
Ad un tratto, alzando gli occhi al cielo, vedo un uccello volare, e in quel preciso istante divento consapevole che qua voglio restare, e qua voglio morire.

Giancarlo Lorieri